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Il legno e i suoi derivati

Il legno è il materiale ricavato dai fusti delle piante, in particolare dagli alberi ma anche dagli arbusti. Si ricava sia dalle conifere sia dalle latifoglie.

Le piante perenni sono caratterizzate dalla presenza di fusto e rami che crescono concentricamente verso l'esterno di anno in anno e dall' avere i tessuti composti essenzialmente da cellulosa, emicellulosa e lignina.

Il legno è prodotto dalla pianta come elemento strutturale, dalle ottime caratteristiche di robustezza e resistenza, ed è per questo impiegato utilmente dall'uomo.

Il legno è commercialmente classificato in tenero e duro. Il legno derivato dalle conifere (per esempio il pino o l'abete) è di tipo tenero, il legno delle angiosperme (ontano, quercia, noce) è duro.

Il legno proveniente da specie differenti ha diverso colore, diversa densità e diverse caratteristiche della venatura.

Il colore è dovuto al deposito di diversi materiali risultanti dal processo di crescita, dall'ossidazione e altre reazioni chimiche e comunque non ha influenza sulle proprietà meccaniche del legno. Alcuni studi su legname molto resinoso di pino hanno mostrato un aumento di resistenza, probabilmente per la presenza della resina nel legno secco. Le strutture realizzate con legno resinoso sono meno attaccabili dal marciume e dalle termiti, ma per contro è maggiormente infiammabile; ceppi di vecchi pini sono scavati, tagliati in piccoli pezzi, venduti ed utilizzati per accendere il fuoco. Il legno di abete rosso impregnato di resina ed essiccato presenta un consistente incremento di resistenza.

 

Struttura del legno: 1. Midollo 2. Anelli di crescita 3. Legno 4. Cambio 5. Floema 6. Corteccia esterna.

 

I DERIVATI DEL LEGNO

IL LEGNO MASSELLO: si definisce massello, o massiccio, qualsiasi porzione di legno ricavato dal tronco dell'albero, in particolare dal durame, ovvero la parte interna e più densa dell'albero (meno giovane) e non quella esterna, la corteccia, da cui si ricava l'impiallacciatura.

Il Legno massello ha contenuto di umidità del 18% + / -2%, con possibili fessure dovute all'essiccazione.

Per massello di legno si intende un materiale ricavato per lavorazione di tale legno e solo da questo costituito omogeneamente in tutto il suo spessore, anche se per ragioni estetiche. Questo materiale non ha bisogno di particolari trattamenti conservanti (salvo quelli antitarlo).

Se il componente del mobile o del fabbricato (casetta da giardino, per esempio) per il quale si è deciso di utilizzare il legno massello è relativamente esteso, si preferisce non usare un massello ottenuto dalla segazione di un'unica tavola, bensì un insieme di listelle più ridotte in dimensioni in modo da liberare le tensioni interne presenti nelle fibre del legno. Talvolta le liste vengono riassemblate a pettine per aumentare la superficie di incollaggio e quindi la tenuta nel tempo del manufatto.

 

IL LEGNO LAMELLARE: dal massello si ottiene anche il legno lamellare, costituito da listelli di legno incollati tra loro per formare pannelli di varie dimensioni e spessori. E' robusto e si presta a numerosi impieghi come piani di tavoli o cucine, mobili vari, ripiani di libreria, ecc. Rispetto ad un'asse di legno massello delle stesse dimensioni il pannello in lamellare offre una resistenza e una flessione decisamente superiori.

 

GLI SFOGLIATI: sono fogli di legno di pochi millimetri, ricavati da faggio, pioppo o betulla, cioè legni teneri. I fogli sono incollati tra loro in numero dispari e disposti con le fibre incrociate per compensare la tendenza del legno a deformarsi

 

MATERIALE

DESCRIZIONE

USO

    

Compensato

 

E’ costituito da tre strati di   sfogliati ed ha uno spessore minimo di 3mm e max di 6mm.

Fondo dei cassetti,   degli armadi…

    

Multistrato

 

Formato da 5 o più fogli   sovrapposti, sempre in numero dispari. Lo spessore varia da8 a 30mm. E’ un materiale   molto resistente e poco deformabile, però molto costoso.

Piani di mobili,   tavoli, mensole.

    

Tamburato

Il perimetro è formato da  una   struttura di listelli di abete o pioppo, ed al centro si trova il cartone alveolare. Le superfici esterne sono di compensato   o pannello di particelle del tipo sottile variamente placcate e rifinite. La   sua leggerezza  ne permette molteplici   usi.

  Pannelli per stand ed allestimenti fieristici.

  Pareti divisorie

  Spalle di armadi, comò e comodini.

  Porte.

  …

 

    

Paniforte

E’ un pannello formato da due   sfogliati all’esterno che racchiudono   molti listelli incollati tra loro (anima).

E’ leggero e resistente.

Piani di mobili,   sportelli…

I PANNELLI DI TRUCIOLI

 

MATERIALE

DESCRIZIONE

USO

    

Truciolato

 

E’ formato da particelle di   legno simili a trucioli. Lo spessore varia da 4 a 30mm.

E’ un materiale pesante che resiste   poco alla flessione.

E’ poco costoso.

Molto usato nelle   industrie per pareti verticali ed anche piani orizzontali.

Usato anche come  nobilitato (vedi immagine in fondo alla   pagina).

Faesite

Legno   sintetico ottenuto da cascami di segheria    ridotti per macerazione (ammollo in acqua e cottura) in pasta e poi   pressati in tavole.

Fondi di cassetti.

Pareti di fondo di armadi, superfici per   pittura…

Fondi di cassette della frutta.

    

 

 

Medium Density (MDF)

E’ un pannello di fibre simili alla carta che formano una struttura omogenea e molto compatta. Costa più del truciolato ma ha caratteristiche superiori. La sua superficie liscia si può  laccare con facilità. Si lavora facilmente in tutte le direzioni.

Pareti verticali di  mobili.

                

IMPIALLACCIATO O NOBILITATO: è solitamente costituito da un supporto di pannello di particelle o di fibra con una o ambo le superfici ricoperte da sottilissime carte melamminiche o impiallacciature pregiate.

 

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